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La Missione Giovani del Seminario nel cuore della comunità

parrocchia san bernardino molfetta - missione giovani centenario seminario regionale pugliese 2026 Ci sono anniversari che non si limitano a ricordare una data, ma diventano occasione per riaccendere una chiamata. Nel febbraio 2026 (31 gennaio – 8 febbraio), in occasione dei 100 anni di fondazione del Pontificio Seminario Regionale Pugliese in Molfetta, anche la nostra comunità parrocchiale sarà coinvolta in un’esperienza di grande valore ecclesiale e pastorale: la Missione Giovani, che porterà due seminaristi a condividere per alcuni giorni la vita quotidiana della parrocchia, delle famiglie e del territorio.

Non si tratta di un evento a cui assistere, ma di un cammino da vivere insieme, perché tutta la comunità è chiamata a diventare spazio di accoglienza, ascolto e testimonianza. Il calendario con tutte le attività e gli incontri sarà reso noto nel mese di gennaio 2026: nell’immagine a fianco è, comunque, già possibile visionare il calendario di massima.

Di seguito, il video pubblicato dalla Diocesi di Molfetta – Ruvo – Giovinazzo – Terlizzi in cui il Vescovo, Mons. Domenico Cornacchia, annuncia e presenta la Missione Giovani.

parrocchia san bernardino molfetta - missione giovani centenario seminario regionale pugliese 2026 La Missione prende avvio in un clima simbolico e spirituale, con il mandato missionario e la consegna della croce ai seminaristi sabato 31 gennaio. È da lì che nasce il senso profondo dell’esperienza: giovani chiamati a uscire dalle mura del Seminario per incontrare la vita reale delle comunità e comunità chiamate a riscoprire la propria dimensione vocazionale accogliendo chi si prepara al ministero presbiterale. L’arrivo dei seminaristi nelle Parrocchie sarà l’inizio di una condivisione autentica, fatta di pasti insieme, dialoghi, preghiera e presenza concreta.

Durante la settimana, anche i due seminaristi che accoglieremo saranno inseriti nella quotidianità ordinaria, in particolare nel mondo della scuola, nei luoghi educativi, negli spazi di relazione giovanile e familiare. È qui che la Missione rivela il suo volto più vero: l’annuncio del Vangelo non avviene attraverso grandi parole, ma con vicinanza, testimonianza, capacità di stare accanto alle persone così come sono.

Pomeriggi e serate vissute in Parrocchia e nei diversi eventi cittadini saranno occasioni di ascolto reciproco e di festa, ma anche di riflessione sulla fede e sul futuro della Chiesa. In particolare, gli incontri con i giovani, con le famiglie e con gli adulti (lunedì 2, martedì 3 e giovedì 5 febbraio) offriranno spazi di dialogo su temi legati all’attualità e alla vita quotidiana.

Non mancheranno momenti spirituali vissuti nella nostra Parrocchia, come l’adorazione eucaristica (venerdì 6 febbraio) e la preghiera per le vocazioni, che aiuteranno tutta la comunità a rimettere al centro Cristo come sorgente di ogni chiamata.

La Missione Giovani non si esaurisce però nella dimensione parrocchiale, ma si apre a una esperienza di Chiesa diocesana, fatta di incontri condivisi, momenti cittadini, occasioni di fraternità e di festa (mercoledì 4 e venerdì 6 febbraio) che culmineranno in una grande celebrazione conclusiva (sabato 7 febbraio). È questo il segno di una Chiesa che cammina insieme, che intreccia storie, carismi e vocazioni, e che riconosce nel Seminario un cuore pulsante della vita diocesana.

Un aspetto particolarmente significativo sarà l’ospitalità: il coinvolgimento diretto del Consiglio Pastorale Parrocchiale e delle famiglie che ospiteranno i due seminaristi, i pranzi e le cene di famiglia o di comunità renderanno la Missione un’esperienza realmente condivisa, capace di lasciare tracce durature anche nella vita della Parrocchia.

Nel celebrare il centenario del Seminario Regionale, dunque, la Missione Giovani ci ricorda che la vocazione non è mai un fatto privato, ma nasce e cresce dentro una comunità viva. Accogliere due seminaristi significa lasciarsi interrogare anche come Parrocchia: sul nostro modo di testimoniare il Vangelo, di accompagnare i giovani, di pregare per le vocazioni e di vivere una fede capace di generare futuro.

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