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“Conversatorio en Vivo”, missione digitale e sinodalità: la comunione che dà forma alla rete

parrocchia san bernardino molfetta - giubileo missionari digitali influencer cattolici 2025 - messaggio Papa LeoneL’incontro Conversatorio en Vivo, trasmesso lo scorso 11 settembre dalla piattaforma argentina Fratelli Tutti (comunicacionsocialcea.org.ar/it) e promosso dalla Commissione di Comunicazione Sociale della Conferenza Episcopale Argentina, ha offerto, ancora una volta, la possibilità di soffermarsi su un nodo essenziale: il legame tra missione digitale e sinodalità. Non si tratta di due realtà parallele, ma di una sola chiamata vissuta su coordinate differenti: la missione digitale, per sua natura, può rischiare di far emergere personalismi, stili autoreferenziali e dinamiche da solista, ma la chiamata che la Chiesa oggi rinnova è l’invito a camminare insieme, a sentirsi parte di un corpo, a custodire lo stile del “noi” in un contesto che esalta l’“io.
A ribadirlo con chiarezza è stato Padre Pablo Savoia, sacerdote della Diocesi di San Martin e conduttore dell’incontro: «Il missionario digitale non può restare solo. Se non si riconosce parte di un corpo, smette di essere voce ecclesiale». È questa una frase che va dritta al cuore della questione: comunicare il Vangelo non è un’operazione di marketing spirituale, né un esercizio di visibilità personale, ma è un atto ecclesiale e, come tale, esige una comunità che è la Chiesa.

 

Mi sentivo solo, ora so che non lo sono

parrocchia san bernardino molfetta - locandina manifesto conversazione dal vivo giubileo missionari digitali Comisión Episcopal de Comunicación Social Argentina Grazie all’esperienza del Giubileo, molti missionari digitali, abituati a operare nel silenzio delle loro stanze, hanno riscoperto la forza dell’appartenenza. L’abbraccio, ricevuto da parte della Chiesa universale, ha restituito un’identità condivisa: quella di una fraternità di evangelizzatori, uniti dalla stessa missione e sostenuti dallo stesso Amore.
Non si tratta solo di spiritualità o buone intenzioni, ma di una vera rivoluzione pastorale: l’evangelizzazione digitale non è più una parentesi opzionale, ma un campo fertile da abitare insieme. E in questo “insieme” c’è tutto: c’è la preghiera condivisa, c’è il discernimento comunitario, c’è la correzione fraterna, c’è la formazione continua, c’è il sostegno nei momenti di scoraggiamento e, in particolare, c’è la consapevolezza che il centro non sono gli evangelizzatori
Lo aveva ribadito anche a Roma Mons. Lucio Ruiz, Segretario del Dicastero per la Comunicazione (nella foto): «Non siamo influencer per noi stessi. Il centro è Cristo». Questa è la vera chiave che cambia tutto perché, solo decentrandoci, possiamo creare comunione, solo mettendo Cristo al centro possiamo passare da una “pastorale dei contenuti” a una “pastorale delle relazioni”. E, solo coltivando relazioni vere, possiamo generare processi che durano, che formano, che fanno crescere.

 

Un ecosistema da abitare

La rete, allora, non è una vetrina per auto-promuoversi, ma un tessuto da abitare con cura. Non è un luogo neutro, ma un territorio da evangelizzare con il Vangelo della fraternità. È il luogo in cui la sinodalità si fa visibile. Non basta pubblicare post ispirati: occorre fare rete, camminare con altri, costruire ponti, condividere risorse, custodirsi a vicenda. E, quando questo accade, la comunicazione diventa sacramento non perché lo sia in senso stretto, ma perché diventa spazio visibile di un Dio che si dona attraverso il noi.
In questo tempo in cui la polarizzazione divide, la superficialità distrae e l’algoritmo decide, il missionario digitale è chiamato a costruire legami, a curare ferite, a seminare speranza ma non da solo, bensì insieme in ascolto reciproco e in cammino sinodale. Anche se la fatica è grande, anche se il mondo digitale sembra preferire il rumore alla profondità, resta una certezza incrollabile: «Non siete soli. Cristo cammina con voi. E la Chiesa vi sostiene» (Mons. Ruiz).

 

A cura di Marcello la Forgia
Responsabile Equipe parrocchiale delle Comunicazioni

 

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