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Il peso delle dipendenze moderne: smartphone, videogiochi, alcol, scommesse

parrocchia san bernardino molfetta - rubrica attualità pastorale psicoterapia dipendenze ragazzi adulti oggi alcool droghe gioco digitale social scommesseMi è parso molto interessante il titolo che mi è stato proposto per questo articolo: il peso delle dipendenze. Le dipendenze pesano, appesantiscono, schiacciano. Consumano le nostre energie, il nostro tempo e la nostra libertà. In fondo, consumano la nostra vita, tolgono vita alla vita. E allora perché? Perché le accettiamo, perché permettiamo a qualcuno o a qualcosa di prendersi così, senza una nostra reazione, quello che abbiamo di più prezioso?

Il cuore umano è complesso e così la nostra mente. Processi fisiologici, psichici, culturali e spirituali possono portarci a fare meraviglie, a creare bellezza e vita, ma possono anche diventare una gabbia in cui ci consumiamo, senza riuscire a trovare via di uscita. E a volte dinamiche sociali, culturali, politiche ed economiche, giocano con queste nostre dinamiche per sfruttarle a proprio vantaggio: se è vero che la dipendenza fa male, toglie vita e vitalità, è altrettanto vero che la dipendenza può generare molti guadagni e molto asservimento.

Se noi compriamo sigarette o alcol, se siamo schiavi dello shopping compulsivo o delle scommesse, qualcuno ci guadagna. Se noi passiamo le nostre giornate su Tik Tok a scrollare video, non disturbiamo. È brutto da dire, è brutto che le nostre debolezze, le paure e le fragilità che ci portano a cercare nella dipendenza un conforto, un sostegno, vengano sfruttate così. Eppure succede, non possiamo chiudere gli occhi su questo. Anzi, possiamo tenerli aperti e lasciare che questa consapevolezza ci sostenga quando tocca a noi fare delle scelte. Quando possiamo scegliere la fatica di coltivare un desiderio, un obbiettivo, una passione che certo chiede più impegno che scrollare sullo smartphone. Quando possiamo scegliere di affrontare le nostre ferite, le nostri crisi chiedendo aiuto invece che cercando di dimenticarle, almeno per un po’, prima che tornino più forti di prima.

parrocchia san bernardino molfetta - rubrica attualità pastorale psicoterapia dipendenze ragazzi adulti oggi alcool droghe gioco digitale social scommesseÈ difficile, a volte difficilissimo. Eppure questa è la libertà. La libertà di scelta e di pensiero, la libertà di non abdicare alla nostra vita, alle persone che ci sono affidate, a quelle che ci tengono a noi. La libertà di portare a compimento al meglio che possiamo la vita che ci è stata donata, al servizio di tutti, perché divenga dono per tutti. Perché è vero che a volte le circostanze sono difficili, ma non affrontarle le rende ancora più difficili. È vero che a volte da soli non ce la facciamo, ma c’è sempre qualcuno, da qualche parte a cui chiedere aiuto: in famiglia, in parrocchia, fra gli amici, nelle istituzioni.
Ne va della nostra vita e di quello che possiamo essere per gli altri, per quelli che amiamo e che ci amano, per quelli che nemmeno ci conoscono, ma per cui potremmo fare la differenza donando la nostra vita, il nostro tempo, le nostre idee, le nostre energie e, perché no, i nostri limiti e la nostra povertà. Perché qualcuno che chiede aiuto, può diventare un dono grande. Per sé. Per tutti.

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A cura di suor Maria Cecilia Clio
Suora Carmelitana Scalza del Convento di Piacenza

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