
Da qualche anno un gruppetto di coppie ci ha chiesto di poter fare insieme a noi un cammino di incontri mensili per confrontarsi e approfondire alcune tematiche. Stare con loro è stata ed è per me un’esperienza preziosa che mi permette di vedere similitudini e diversità delle nostre vite.
Per quanto possa forse sembrare strano, le similitudini sono di gran lunga le maggiori: la loro come la nostra è una vita fondata sulle relazioni, relazioni vissute e scelte quotidianamente, nella loro bellezza, ma anche nella loro difficoltà. A volte infatti pensiamo che lo scopo delle relazioni sia “funzionare”, andare come vorremmo noi, colmare i nostri bisogni. Ma l’esperienza ci dice tutt’altro.
Perché, allora, oggi scegliere di vivere una vita di famiglia o di comunità? Perché non restare ciascuno a casa sua? Abbiamo sentito diverse persone, negli ultimi anni fare questa scelta e, da un certo punto di vista la comprendiamo anche. Le relazioni sono difficili da gestire, sono complicate. Il punto è se ne vale la pena, se riusciamo a scoprire che quella difficoltà è in realtà la difficoltà della nostra crescita, della nostra trasformazione.
Il contatto con gli altri va a toccare le nostre ferite, le nostre difese e ci chiede ogni volta un nuovo passo. Un passo mai scontato, che ogni volta chiede di essere scelto, ma anche il passo che ci apre ogni volta una possibilità nuova rispetto a quello che già conoscevamo. Però, davvero, questo cammino chiede tutto, ci chiede di metterci in discussione, di essere disposti a cambiare, ci chiede tempo e attenzione.
Penso, quindi, che oggi più che mai, in una società che ci mette a disposizione, in ogni occasione, gli strumenti per scappare dal momento presente con tutto il suo carico di realtà, meraviglioso e difficilissimo, sia importante trovare spazi e tempi per ritrovarci, per guardare dentro di noi e per guardarci fra noi. Prima di tutto dentro di noi: non si può pensare di lavorare su una relazione se non siamo prima di tutto disposti a guardarci dentro e lavorare su di noi. E poi fra di noi: parlarsi, ascoltarsi, raccontarsi, vivere esperienze insieme, condividere amicizie, per non essere soli in un cammino che richiede tutte le nostre forze. Perché è l’avventura che ci è affidata nella nostra vita, facendoci scoprire che felicità non è sempre comodità.
La felicità nasce ogni volta dal coraggio di oltrepassare i nostri confini per scoprire parti di noi, degli altri e del mondo che non immaginavamo neanche, per vivere a una profondità che solo regala l’intensità che il nostro cuore cerca.
A cura di suor Maria Cecilia Clio
Suora Carmelitana Scalza del Convento di Piacenza
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