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ComUnione aprile-maggio: i temi del nuovo numero tra Pasqua, Diocesi e vita di comunità

parrocchia san bernardino molfetta - giornale parrocchiale comunione aprile maggio 2026 Un giornale parrocchiale non è una bacheca di avvisi, ma una bussola: raccoglie ciò che la comunità ha vissuto e lo riconsegna come memoria, lettura spirituale e orientamento per i passi successivi. Nel nuovo numero del Giornale ComUnione di aprile/maggio le pagine non raccontano solo “che cosa è accaduto”, ma aiutano a comprendere che cosa sta maturando dentro una comunità quando Pasqua, devozione, formazione e responsabilità ecclesiale si intrecciano nella vita concreta.

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Pasqua è speranza: Cristo vive e rinnova il cammino

In apertura, il “Primo piano” non propone un augurio generico, ma una Pasqua capace di tenere insieme gioia e realismo. L’Alleluia viene collocato dentro un mondo ferito da guerre, sofferenze e migrazioni, e viene riconosciuto come luce che non nega il dolore, ma lo attraversa, offrendo una direzione. La Risurrezione non viene presentata come un’idea consolatoria, ma come evento che ridà respiro al presente, perché ricorda che il male non ha l’ultima parola, e che la vita non resta prigioniera della pietra.

Da qui nasce la consegna ecclesiale del parroco, don Raffaele: perseverare nell’ascolto della Parola e nella comunione, come le prime comunità cristiane, e trasformare la speranza in gesti visibili. La Pasqua, infatti, non si riduce a un sentimento privato, ma richiama responsabilità di pace e riconciliazione e chiede attenzione ai fratelli più bisognosi, perché la gioia del Risorto diventi carità, prossimità, cura.

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San Salvatore alla scuola di San Francesco: una festa che diventa cammino

Nel cuore del numero si sviluppa un percorso unitario dedicato a San Salvatore da Horta, che viene presentato non solo come figura da celebrare, ma come compagno di strada. La conferenza San Salvatore alla scuola di san Francesco, tenuta da fra Nicola Violante, Provinciale di Puglia e Molise, offre una lettura spirituale capace di andare oltre la semplice cronaca dei prodigi, mettendo in luce una santità possibile, quotidiana, fatta di pazienza, semplicità e misericordia vissuta nell’ordinario. Il punto decisivo viene richiamato con chiarezza: non appropriarsi delle opere, perché «ogni bene viene dal Signore», e la vera umiltà riporta sempre lo sguardo a Dio.

Dentro questa prospettiva si inseriscono anche due esperienze che traducono la devozione in vita comunitaria. Il pellegrinaggio a Orta di Atella (CE), domenica 24 maggio, nel tempo dei festeggiamenti della settimana di Pentecoste, viene presentato come occasione di incontro, preghiera e fraternità, con un segno particolarmente eloquente, la presenza della teca che custodisce il corpo del Santo. Non è un viaggio “in più”, è un modo per dire che la fede cammina, si condivide, si alimenta insieme.

Accanto a questo, il torneo di pingpong legato a San Salvatore, tenutosi durante il Triduo della Novena, viene raccontato come linguaggio semplice, ma non secondario, di comunità: lo sport diventa spazio di relazione, di incontro tra generazioni, di fraternità concreta. In questa cornice emerge un messaggio sobrio e forte: quando la festa resta legata alla preghiera e si apre alla fraternità, non si disperde in folklore, ma genera legami e responsabilità.

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parrocchia san bernardino molfetta - giornale parrocchiale comunione aprile maggio 2026 #DigitalisMissio: il discernimento del linguaggio online

Tra i contenuti più attuali si colloca la rubrica dedicata alla missione digitale, con l’intervento di Sheila Fortunato (Brasile), fondatrice del Movimento “Missao Romanos 5“. Il tema non riguarda la tecnica, ma la verità della presenza cristiana nel web: non basta “comunicare”, occorre discernere. Il linguaggio online, infatti, non è neutro, perché forma mentalità, alimenta reazioni, costruisce o consuma relazioni.

La riflessione insiste su sobrietà, coerenza e responsabilità, perché la comunicazione ecclesiale non si riduca a vetrina o a personaggio, ma rimanga servizio che apre fiducia, ascolto e accompagnamento. Il discernimento, qui, diventa criterio pastorale: evitare contenuti che cercano solo consenso, scegliere parole che rispettano le persone, e custodire la verità come forma di carità.

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Segni dei tempi: fragilità delle relazioni affettive e bisogno di stabilità

Una pagina intensa affronta un tema che tocca molte vite: la precarietà relazionale e la paura di legarsi. Lo sguardo proposto dal nuovo articolo di Suor Maria Cecilia, carmelitana scalza della comunità di Piacenza, non moralizza e non semplifica, perché riconosce che spesso dietro la fragilità affettiva ci sono ferite, difese interiori, timori di fallire, e un’idea di felicità ridotta a immediata soddisfazione. Viene messo in evidenza che le relazioni non sono un “videogioco” da resettare e che l’amore non può essere trattato come esperienza da sostituire quando diventa faticosa.

Il bisogno di stabilità viene così ricondotto a un lavoro di verità: imparare a prendersi cura, a restare, a crescere nella libertà, senza inseguire illusioni di realizzazione a basso costo. Questa lettura diventa anche un invito a riconoscere che la fede non separa dalla vita affettiva, ma la illumina, perché educa alla fedeltà, alla responsabilità e alla capacità di attraversare i conflitti senza distruggere ciò che è prezioso.

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parrocchia san bernardino molfetta - giornale parrocchiale comunione aprile maggio 2026 Formazione catechetica: il gruppo tra palestra di fede e “club delle lamentele

Con un tono vivace e molto concreto, la rubrica dedicata alla formazione catechetica “Diventa cristiano e … sarai adulto“, mette a tema una dinamica che, se trascurata, impoverisce la crescita: il gruppo può diventare palestra di fede, oppure trasformarsi in un “club delle lamentele”. Come spiegano le due autrici, Annamaria Vitale e Stefania Soricaro, catechiste brindisine, quando prevale il lamento permanente, il cammino si blocca, perché si perde l’obiettivo educativo e si spegne la gioia. Viene così rilanciata la responsabilità di chi guida: non gestire soltanto dinamiche, ma generare comunione.

Il punto non è evitare i problemi, ma dare loro una direzione. Il gruppo, infatti, cresce quando i bambini imparano a costruire amicizia autentica, a sostenersi, a correggersi con rispetto, a passare dall’opinione alla responsabilità. E qui viene anche smascherata una tentazione attuale: accontentarsi di relazioni “a distanza”, fatte di reazioni e “mi piace”, senza imparare l’arte paziente dello stare insieme. La catechesi, invece, chiede volti, tempi, ascolto, e un cammino che renda la fede abitabile nella vita reale.

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parrocchia san bernardino molfetta - giornale parrocchiale comunione aprile maggio 2026Percorsi di comunione: Diocesi, Azione Cattolica, Giornate FAI

Nella parte conclusiva del numero emergono tre segni che parlano di comunione e apertura. La sezione diocesana raccoglie il calendario degli appuntamenti comunitari e liturgici dell’ingresso del nuovo Vescovo: non è solo un passaggio istituzionale, è un tempo di grazia che invita a rinnovare l’appartenenza, riscoprirsi popolo in cammino e vivere appuntamenti concreti di preghiera e comunione.

Accanto a questo, viene presentato il campo-scuola unitario di Azione Cattolica a Castelpetroso (IS), dal 30 luglio al 2 agosto, come esperienza che unisce fede e vita: non una semplice vacanza, ma un laboratorio di crescita, tra preghiera, formazione, relazioni, gioco e responsabilità condivisa.

Infine, il racconto delle Giornate FAI vissute in Parrocchia restituisce una testimonianza bella: la Chiesa di San Bernardino, come tappa del percorso, ha accolto visitatori anche da fuori Molfetta e ha permesso di riscoprire bellezze artistiche spesso ignorate o conosciute poco. Il ringraziamento al Gruppo del Nord Barese, ai Volontari FAI di Molfetta e ai volontari che hanno collaborato all’accoglienza e all’organizzazione diventa anche una consegna: custodire e valorizzare ciò che è prezioso, perché non diventi invisibile per abitudine, e perché la bellezza, quando viene riconosciuta, educa lo sguardo e genera appartenenza.

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Puoi trovarlo in Parrocchia o scaricarlo in pdf cliccando sul seguente tasto:

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