
Ci sono numeri del giornale parrocchiale che non si limitano a raccontare ciò che è accaduto, ma aiutano a rileggere ciò che stiamo diventando. Il nuovo numero di ComUnione per il bimestre marzo/aprile 2026 è uno di questi: un intreccio di volti, testimonianze, riflessioni e prospettive che restituiscono il volto di una comunità viva, provocata, in cammino.
Al centro di questo numero, si colloca l’esperienza che ha lasciato un segno profondo: la Missione Giovani 2026.
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Missione Giovani: una settimana che ha acceso una luce vera
Non tutte le settimane hanno lo stesso peso nella memoria di una comunità. La Missione Giovani, vissuta con i seminaristi Lorenzo Metrangolo e Simone Giannuzzo, è stata molto più di una serie di appuntamenti: è stata un tempo di comunione ecclesiale, di ascolto, di domande vere.
Nel giornale troverete non solo l’articolo di sintesi della settimana missionaria, ma anche i feedback personali di Lorenzo e Simone (guarda anche il video conclusivo, incluso il feedback del parroco, don Raffele) che raccontano con autenticità cosa ha significato per loro sentirsi accolti come “nostri”, incontrare i giovani, condividere la quotidianità con famiglie e gruppi parrocchiali.
Dalle visite nelle scuole ai momenti con ACR, catechisti e giovanissimi, dal talk “Fate luce, non scintille” alla lectio su Bartimeo emerge una consapevolezza chiara: la vocazione non è un fatto privato, ma un evento comunitario.
Il numero di ComUnione raccoglie questo seme e lo rilancia come stile: meno effetti speciali, più fedeltà quotidiana; meno protagonismi, più comunione.
Orta di Atella: una devozione che diventa comunione
In questo numero di ComUnione trova spazio anche un articolo dedicato a Orta di Atella e alla sua intensa tradizione di fede legata a San Salvatore da Horta. Non si tratta di una semplice curiosità “folkloristica”, ma di una storia che parla di appartenenza ecclesiale, di devozione popolare vissuta con serietà spirituale e di una comunità che, nel tempo, ha custodito la propria identità attraverso riti, preghiere, gesti condivisi e una fede tramandata di generazione in generazione.
Lo sguardo, inoltre, si proietta già verso il mese di maggio, quando l’Associazione sarà presente ad Orta di Atella per la festa e per la significativa presenza del corpo di San Salvatore: un appuntamento che potrà diventare esperienza concreta di comunione, pellegrinaggio e testimonianza, aiutandoci a riscoprire che la santità non è mai solo memoria, ma sempre invito a camminare insieme.
#Digitalismissio: custodire volti e voci nel tempo dell’AI
La rubrica dedicata alla missione digitale della Chiesa affronta un tema di grande attualità: l’ascolto digitale come forma concreta di prossimità ecclesiale. Simona Arcidiacono, con la sua esperienza di accompagnamento e di comunicazione, invita a rileggere commenti, messaggi e domande non come traffico digitale, ma come “vocazioni da leggere”. Dietro ogni algoritmo c’è un volto, dietro ogni messaggio una storia. Il digitale non può sostituire la misericordia, ma può diventare luogo di incontro se abitato con responsabilità spirituale.
La sua è una riflessione che interpella direttamente anche la nostra comunità, chiamata a custodire relazioni autentiche anche online.
Attualità, il peso delle dipendenze moderne
La rubrica di attualità pastorale “Segni dei Tempi”, affronta una questione urgente: le dipendenze da smartphone, videogiochi, alcol, scommesse, ecc. Con uno sguardo lucido e profondo, suor Maria Cecilia, carmelitana scalza della comunità di Piacenza, mette in luce come queste forme di dipendenza non siano solo fragilità personali, ma dinamiche culturali che rischiano di togliere libertà e vitalità. L’invito è chiaro: scegliere la fatica della libertà, chiedere aiuto, non rassegnarsi. È un tema che interpella famiglie, educatori e comunità cristiana.
Formazione catechistica: parlare ai ragazzi oggi
La rubrica sulla catechesi “Diventa cristiano e sarai adulto”, curata dalle catechiste brindisine Annamaria Vitale e Stefania Soricaro, affronta con ironia e realismo una domanda decisiva: come parlare ai ragazzi senza sembrare “televenditori spirituali”?
Tra riferimenti al Documento Base per la Catechesi e al Direttorio 2020, emerge un principio fondamentale: la catechesi nasce dall’incontro, non dal monologo. Occorre entrare nella cultura dei ragazzi, parlare una lingua comprensibile, rinunciare ai ricatti educativi e scegliere la strada più esigente della relazione.
Il nuovo Pastore per la nostra Chiesa diocesana
Il numero si chiude con uno sguardo diocesano: l’annuncio del nuovo Vescovo, don Domenico Basile, e il tempo di transizione che ci apprestiamo a vivere, durante la Quaresima.
Accanto alla gioia per il nuovo Pastore, resta viva la riconoscenza per Mons. Domenico Cornacchia, che continuerà come Amministratore Apostolico fino all’ingresso del successore. Questo non sarà solo un passaggio istituzionale, ma è un invito alla preghiera e alla comunione, perché ogni stagione ecclesiale sia vissuta come dono.







