
Ci sono pagine che non si limitano a informare, ma diventano uno spazio di incontro, uno specchio in cui una comunità può riconoscersi e rileggere il proprio cammino. Il numero di gennaio–febbraio 2026 del giornale parrocchiale ComUnione nasce proprio con questo intento: accompagnare l’inizio del nuovo anno mettendo al centro le voci, le esperienze e le domande che attraversano la vita della nostra Parrocchia, in un tempo segnato dal Natale e già proteso verso nuove responsabilità pastorali.
Ad aprire il numero è il messaggio augurale del parroco, don Raffaele Tatulli, che invita tutta la comunità a sostare sul mistero dell’Incarnazione non come evento del passato, ma come realtà viva e attuale. Il Verbo che “mise la sua tenda in mezzo a noi” continua a chiedere di abitare i nostri cuori, le nostre scelte, le nostre relazioni quotidiane. Il Natale, così, diventa un appello a lasciar nascere Cristo dentro di noi, affinché la fede non resti un fatto esteriore, ma si traduca in uno stile di vita capace di orientare il cammino personale e comunitario.
In questo orizzonte si inserisce anche il messaggio del Presidente parrocchiale di Azione Cattolica, Giacomo Vilardi, rivolto agli aderenti all’inizio del nuovo anno associativo e in occasione della Festa dell’Adesione. A partire dall’icona biblica della Trasfigurazione, il Presidente richiama il valore del “per noi”, della condivisione e della corresponsabilità, ricordando che l’incontro con Cristo non può restare confinato sul monte, ma chiede di tradursi in servizio, testimonianza e impegno concreto nella vita di ogni giorno.
Non meno intensa è la riflessione del Priore della Confraternita dell’Immacolata Concezione, Mauro Piergiovanni, che ripercorre il cammino spirituale e comunitario vissuto durante i solenni festeggiamenti in onore della Vergine Immacolata. Dalla Novena alla processione dell’8 dicembre, emerge il volto di una devozione che non è semplice tradizione, ma esperienza viva di fede condivisa, capace di coinvolgere adulti, famiglie e bambini, e di rinnovare il senso di appartenenza ecclesiale.
Il numero si apre poi a uno sguardo più ampio attraverso la Rubrica #digitalismissio, dedicata alla missione della Chiesa nel mondo digitale. L’articolo di Roberta Antonelli accompagna il lettore dentro le “macerie” del dolore che spesso abitano gli spazi online, invitando a una evangelizzazione fatta di prossimità, ascolto e rispetto delle fragilità. È una riflessione che interpella anche le nostre comunità, chiamate a essere presenti con stile evangelico anche nei nuovi ambienti della comunicazione.
Accanto a questa prospettiva, trova spazio la Rubrica di Attualità Pastorale, curata da Suor Maria Cecilia, che affronta il tema delle famiglie sotto pressione, tra precarietà lavorativa, mancanza di tempo e difficoltà relazionali. Una lettura attenta e profonda che non giudica, ma accompagna, aiutando a comprendere come la fatica possa diventare occasione di crescita e di riscoperta della bellezza delle relazioni vissute nella verità.
Non manca infine la Rubrica dedicata al Catechismo, delle catechiste brindisine Annamaria Vitale e Stefania Soricaro, che pone al centro il tema della corresponsabilità educativa tra genitori, catechisti e comunità. Con un linguaggio diretto e concreto, l’articolo richiama l’importanza di una fede che si trasmette nella vita quotidiana, attraverso gesti semplici e testimonianze credibili, perché la crescita cristiana dei bambini non sia delegata, ma condivisa.
Ampio spazio è riservato anche alla Missione Giovani, che si inserisce nel cammino verso il centenario del Pontificio Seminario Regionale Pugliese. Un’esperienza che coinvolgerà direttamente la nostra comunità parrocchiale, chiamata ad accogliere due seminaristi e a vivere giorni di ascolto, incontro e testimonianza. Il giornale offre una prima presentazione degli appuntamenti di massima, invitando i lettori ad approfondire e a prepararsi a vivere questa occasione come un tempo di grazia per tutta la Parrocchia.
Questo numero di ComUnione si consegna così alla comunità come uno strumento di lettura, di riflessione e di accompagnamento, nella consapevolezza che ogni pagina è un invito a camminare insieme. Leggerlo significa entrare in dialogo con le tante voci che animano la vita parrocchiale e lasciarsi interrogare, ancora una volta, dal Vangelo che continua a prendere carne nella storia.
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