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Azione Cattolica, «È bello per noi essere qui»: il messaggio del Presidente parrocchiale per il nuovo anno associativo

parrocchia san bernardino molfetta - festa adesione azione cattolica discorso messaggio presidente 2025Con l’inizio del nuovo anno associativo, gli aderenti di Azione Cattolica della Parrocchia San Bernardino hanno ricevuto un messaggio significativo e profondamente ispirato dal proprio Presidente parrocchiale, Giacomo Vilardi, a seguito della Festa dell’Adesione dello scorso 7 dicembre 2025 (guarda la gallery delle foto).

Le sue parole, che condividiamo integralmente in questo articolo, desiderano accompagnare ogni aderente in un cammino di rinnovata consapevolezza evangelica, alla luce dell’icona biblica della Trasfigurazione.

È un invito a ritrovare il gusto della condivisione, la bellezza del “per noi” e la responsabilità di una testimonianza concreta nella vita quotidiana, perché la luce sperimentata nell’incontro con Cristo diventi servizio, fraternità e trasformazione del mondo che abitiamo.

 

Cari aderenti, l’anno associativo che stiamo vivendo, attraverso il Vangelo della Trasfigurazione, ci invita a riflettere sul verbo “condividere. Non possiamo fare a meno di notare che, nonostante cambi significato in relazione al contesto in cui è utilizzato, il concetto centrale è sempre quello: rendere comune un qualcosa che è proprio.

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Il Vangelo della Trasfigurazione, dunque, diventa per noi un’immagine eloquente in particolar modo nella frase di stupore che pronuncia Pietro alla rivelazione di Gesù in tutta la sua luminosità: “Signore, è bello per noi essere qui!”(Mt 17, 1-9).

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parrocchia san bernardino molfetta - festa adesione azione cattolica discorso messaggio presidente 2025Per noi aderenti di Azione Cattolica questa frase non può essere un semplice slogan di un anno associativo, ma “dovrebbe” diventare una costante nella vita di ogni giorno! Infatti quel “per noi” esclamato da Pietro ci deve ricordare che la bellezza ha una dimensione comunitaria e non solitaria, perché non possiamo pensare di essere felici e gioiosi se siamo da soli. Questa consapevolezza, radicata nel Vangelo, ci interpella profondamente.

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Se è vero che il cuore dell’essere umano desidera ardentemente la bellezza, la gioia e la pienezza che derivano dalla condivisione con l’altro, dobbiamo onestamente riconoscere che spesso la nostra realtà quotidiana ci spinge in una direzione contraria. Viviamo in una società che ha eretto l’individuo a misura di tutte le cose: l’Io viene posto sistematicamente prima del Noi. Purtroppo, neanche le nostre comunità parrocchiali e associative sono immuni da questa dinamica pervasiva. Il rischio è, infatti, che anche negli spazi dedicati alla fraternità si insinui la tentazione di una “felicità selettiva” dove il nostro stare insieme diventa un comodo rifugio per pochi.

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Abbiamo spesso smarrito il vero valore del servizio, trasformandolo, a volte, in una mera mansione organizzativa o, peggio, in uno strumento per l’auto-affermazione. Il servizio invece, nella prospettiva evangelica della condivisione, è il gesto più radicale che nega la centralità dell’Io: significa mettere le proprie risorse a disposizione del bene comune, senza aspettarsi nulla in cambio se non la gioia di contribuire al Noi.

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parrocchia san bernardino molfetta - festa adesione azione cattolica discorso messaggio presidente 2025L’esperienza della Trasfigurazione, dunque, non è la fine, ma un punto di svolta. Pietro vuole fermarsi sul monte, vuole costruire le tende e prolungare quel momento di estasi e di luce. Ma la bellezza non può restare un’esperienza privata ed esclusiva, confinata in cima a una montagna. La logica del Vangelo impone la discesa. Dopo il monte, c’è la valle: il luogo della fatica, delle paure, della quotidianità non sempre luminosa.

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La vera prova del nostro condividere è proprio in questa discesa. La luce sperimentata sul monte da Pietro, Giacomo e Giovanni, la stessa che noi riceviamo sostando davanti a Gesù eucarestia, deve illuminare la valle ovvero la concretezza della vita reale, trasformandosi in pazienza nell’ascoltare l’altro, dedizione nel servizio umile e disinteressato e coraggio nell’intervenire dove c’è bisogno.

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Il è bello per noi essere qui si traduce, dunque, non solo nello stare bene tra di noi, ma nel portare la bellezza e la speranza in ogni ambiente che viviamo. È questo il nostro impegno di aderenti di AC: far sì che la nostra associazione e la nostra comunità  siano un laboratorio di condivisione operosa, dove il “per noi” del Vangelo superi l’individualismo, rendendo la discesa a valle un autentico gesto d’amore capace di incidere e trasformare la realtà che ci circonda partendo dalla testimonianza della nostra vita associativa.

 

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