
Lasciarsi sorprendere dalla novità di Cristo, anche quando comporta il coraggio di cambiare abitudini, rivedere convinzioni e affrontare le sfide della quotidianità. È il significato dell’icona biblica «Vino nuovo in otri nuovi» al centro del primo incontro del Gruppo Adulti di Azione Cattolica della Parrocchia San Bernardino di Molfetta. L’appuntamento ha segnato l’inizio del nuovo percorso formativo, dedicato a riconoscere e testimoniare il Vangelo nella complessità della vita, offrendo anche l’occasione per presentare il cammino assembleare che condurrà al rinnovo del Consiglio parrocchiale per il triennio 2027-2030.
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«Vino nuovo in otri nuovi»: lasciarsi trasformare dal Vangelo
Il parroco don Raffaele Tatulli ha introdotto la riflessione a partire dal passo evangelico di Marco (Mc 2,22), in cui Gesù utilizza l’immagine del vino nuovo e degli otri nuovi per esprimere la novità del suo annuncio. Il vino rappresenta la forza trasformante del Vangelo, mentre gli otri richiamano la disposizione interiore necessaria per accoglierlo: la Parola di Dio, infatti, non può essere ridotta alla conferma delle proprie convinzioni, perché interpella la persona e apre possibilità di conversione.
Rinnovarsi non significa rinunciare alla propria storia o alla tradizione cristiana, ma riconoscere ciò che, nella vita personale e comunitaria, necessita di maturare affinché la fede continui a generare frutti.
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Un cammino formativo che parte dalla vita
Il Responsabile del Gruppo Adulti, Leonardo Squeo, ha approfondito la genesi e il significato dell’icona biblica, illustrando le finalità del percorso annuale: riconoscere la presenza di Cristo nella complessità dell’esistenza, lasciarsi interrogare dalla sua Parola e tradurre la fede in una testimonianza concreta. Ha, inoltre, evidenziato che l’itinerario di formazione annuale sarà sviluppato attraverso alcuni atteggiamenti presentati nel materiale associativo «Di parola»:
▪️la flessibilità, che richiama la capacità di superare le rigidità, riconoscendo il valore della gratuità e dell’umiltà;
▪️la duttilità, cheinvita a riconsiderare giudizi e comportamenti alla luce del Vangelo;
▪️la permeabilità, che esprime la disponibilità ad ascoltare le esperienze altrui e a cogliere i segni di novità presenti nella realtà;
▪️l’ecclesialità, che valorizza la comunione e il dialogo tra generazioni, sensibilità e percorsi differenti;
▪️la plasticità, intesa come capacità di affrontare i cambiamenti senza smarrire la propria identità.
Sono cinque prospettive che aiutano a comprendere come la formazione cristiana coinvolga le scelte quotidiane, le responsabilità personali e il modo di partecipare alla vita della Chiesa.
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Assemblee e votazioni: il rinnovo delle responsabilità associative
La seconda parte dell’incontro è stata dedicata al cammino assembleare, illustrato dal Presidente parrocchiale Giacomo Vilardi e dalla Responsabile del Settore Adulti Margherita de Simone. Il rinnovo del Consiglio parrocchiale per il triennio 2027-2030 rappresenta un’occasione per verificare l’esperienza associativa, condividere prospettive e individuare le persone chiamate ad assumere nuove responsabilità.
Il calendario prevede:
| Data | Appuntamento | Orario |
|---|---|---|
| Giovedì 12 novembre | Preassemblea Giovani e ACR | 20:00 |
| Venerdì 13 novembre | Preassemblea Adulti | 19:30 |
| Giovedì 19 novembre | Assemblea parrocchiale unitaria | 19:30 |
| Sabato 21 novembre | Votazioni | 18:00-20:30 |
| Domenica 22 novembre | Votazioni | 9:00-12:30 e 18:00-20:00 |
Le assemblee offriranno agli aderenti la possibilità di confrontarsi sul cammino compiuto e sulle priorità future, mentre le votazioni esprimeranno concretamente la corresponsabilità nella vita dell’associazione.
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Rinnovarsi nella fede, crescere nella corresponsabilità
Il percorso formativo e quello assembleare si incontrano in una medesima prospettiva: lasciarsi trasformare dal Vangelo per contribuire, con maggiore consapevolezza, alla missione dell’Azione Cattolica. L’immagine degli otri nuovi diventa così un riferimento anche per la vita associativa, chiamata a custodire la propria identità e, contemporaneamente, a riconoscere le esigenze delle persone e i cambiamenti della società.
Il nuovo anno si apre dunque con un impegno che riguarda ciascun aderente: maturare una fede capace di confrontarsi con la realtà e tradurla in scelte di partecipazione, servizio e responsabilità ecclesiale.







