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La Pastorale Mediale di San Bernardino sulla Gazzetta: il digitale come ponte verso la comunità

parrocchia san bernardino molfetta - gazzetta del mezzogiorno - articolo equipe parrocchiale delle comunicazioni sociali 2026La comunicazione ecclesiale acquista pienamente senso quando riesce a trasformare gli strumenti digitali in luoghi di relazione, ascolto e annuncio, mantenendo saldo il legame con la vita concreta della comunità. È questa la prospettiva che da oltre dieci anni orienta il cammino della Pastorale della Comunicazione della Parrocchia San Bernardino e che oggi, 7 ottobre 2026, trova spazio sulle pagine de La Gazzetta del Mezzogiorno, nell’approfondimento “L’evangelizzazione è 2.0”, dedicato alla nostra esperienza.

Accogliamo questa attenzione con gratitudine, perché offre l’occasione di raccontare un percorso in cui competenze professionali, spiritualità e vita comunitaria hanno progressivamente dato forma a un servizio pastorale strutturato, orientato non alla semplice presenza online, ma alla creazione di autentiche occasioni di incontro.

Un ringraziamento sincero va al Direttore de La Gazzetta del Mezzogiorno, dott. Domenico Mazza, e al giornalista dott. Tommaso Forte, che hanno scelto di raccontare la nostra Parrocchia e il percorso avviato nel 2014.

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Una comunicazione che nasce dalla vita della comunità

Con il titolo “L’evangelizzazione è 2.0. L’esperienza della Parrocchia San Bernardino di Molfetta”, l’articolo ripercorre la nascita e lo sviluppo della nostra PasCom parrocchiale, oggi affidata a un’équipe di 10 persone e costruita negli anni come un laboratorio in cui competenze professionali, spiritualità e vita comunitaria trovano un terreno comune. È, soprattutto, la prospettiva pastorale a definire questo percorso. Come spiega nell’articolo il parroco don Raffaele Tatulli, la comunicazione non è stata pensata come uno strumento tecnico per pubblicizzare le attività, bensì come una presenza capace di abitare il digitale «con lo stesso spirito con cui la Chiesa vive le piazze, le famiglie e i luoghi della quotidianità».

Da qui nasce anche un criterio che continua a orientare il lavoro dell’équipe: «Non siamo interessati a rincorrere numeri, visualizzazioni o algoritmi. Il nostro obiettivo è un altro: creare occasioni di incontro». Il digitale raggiunge il proprio scopo pastorale quando riesce a diventare un ponte verso la vita concreta della Chiesa, accompagnando le persone verso relazioni, comunità e vita sacramentale.

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Mettere il Vangelo al centro

L’articolo dedica spazio anche al significato della missione digitale come vocazione laicale, mettendo in evidenza un principio che negli anni abbiamo cercato di custodire: le competenze professionali possono diventare un dono quando vengono poste al servizio della comunità e integrate in un autentico cammino di fede. Per questa ragione, essere missionari digitali non significa costruire una popolarità personale né trasformarsi in influencer cattolici. Il criterio principale è quello di mettere il Vangelo al centro, facendo in modo che attraverso un post, un video o un articolo emerga il volto della comunità cristiana, anziché quello del singolo comunicatore.

Una responsabilità che richiede anche formazione. Comunicare la fede non può dipendere soltanto dalla conoscenza delle piattaforme: occorrono competenze comunicative, preparazione teologica, sensibilità pastorale, ascolto, equilibrio umano e una solida vita spirituale, soprattutto quando attraverso il digitale si incontrano persone segnate da sofferenze, solitudine, difficoltà familiari o domande di fede.

L’attenzione de La Gazzetta del Mezzogiorno rappresenta allora un’occasione preziosa per rileggere il cammino compiuto, senza considerarlo un punto di arrivo. Dopo oltre dieci anni, la domanda rimane la stessa che accompagna ogni contenuto e ogni scelta comunicativa: ciò che realizziamo può realmente aiutare qualcuno a incontrare Cristo e una comunità capace di accoglierlo? È su questa verifica, più che sui numeri raggiunti, che continua a misurarsi la nostra Pastorale Mediale.

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a cura di Marcello la Forgia
Responsabile dell’Equipe delle Comunicazioni Sociali della Parrocchia San Bernardino

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