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IX Giornata Mondiale dei Poveri: «Sei tu, mio Signore, la mia speranza»

parrocchia san bernardino molfetta - giornata mondiale dei poveri papa leone xiv Sei tu, mio Signore, la mia speranza 2025La IX Giornata Mondiale dei Poveri, che si celebra oggi, domenica 16 novembre 2025, ci raggiunge con le parole del Salmo 71: «Sei tu, mio Signore, la mia speranza». In questa frase, titolo del Messaggio scritto da Papa Leone XIV (leggilo sul sito di vatican.va), si intrecciano fiducia e abbandono, ma anche la consapevolezza profonda di chi, pur vivendo nella fragilità, non smette di credere. I poveri, che sperimentano ogni giorno la precarietà, spesso sanno affidarsi a Dio più di chi possiede molto. Il loro grido non è solo invocazione o richiesta di aiuto: è una preghiera che sale silenziosa e che diventa lezione di fede per ciascuno di noi. In loro si nasconde una speranza che non si spegne, una fiducia che resiste anche nelle prove più dure.

Papa Leone, nel suo messaggio, ci ricorda che i poveri non sono destinatari della nostra generosità, ma protagonisti della vita della Chiesa. Non sono “altri” da noi, ma parte del nostro stesso corpo ecclesiale. Dio parla attraverso di loro con una lingua semplice e disarmante, fatta di gesti e di sguardi, di dignità silenziosa e di resistenza quotidiana. Guardarli negli occhi è come contemplare il Vangelo vissuto: una Parola che non resta scritta, ma si fa carne nelle vite di chi lotta, spera e crede nonostante tutto.

I poveri sono maestri di Vangelo perché ci insegnano a riconoscere ciò che conta davvero, a liberarci dall’illusione del possesso, a riscoprire la bellezza della condivisione. Essere vicini a loro non significa solo compiere opere di carità, ma entrare in una relazione che trasforma. La vera carità non nasce dall’alto, ma dall’incontro: non è un gesto di pietà, ma un abbraccio fraterno. Aiutare significa anche lasciarsi aiutare, accogliere l’altro come dono, lasciarsi evangelizzare dal suo modo di sperare. Ogni volta che tendiamo una mano, è Dio stesso che ci viene incontro, perché l’amore che si dona non impoverisce, ma arricchisce chi lo vive.

parrocchia san bernardino molfetta - giornata mondiale dei poveri papa leone xiv Sei tu, mio Signore, la mia speranza 2025In un mondo che corre e dimentica, i poveri ci costringono a fermarci e a guardare in profondità. Ci insegnano la fiducia nelle piccole cose, la forza della gratitudine, la pazienza dell’attesa. Non sono un peso per la società, ma una presenza che la rinnova. Con loro, la Chiesa riscopre la sua identità più autentica: povera nei mezzi, ma ricca d’amore, capace di vivere la speranza non come sentimento, ma come certezza che Dio non abbandona nessuno. La Giornata Mondiale dei Poveri non è, dunque, solo una ricorrenza da celebrare, ma un invito alla conversione quotidiana. È un richiamo a spogliarci del superfluo, a scegliere la semplicità, a camminare accanto agli ultimi, riconoscendo nel loro volto il volto di Cristo.

Non possiamo vivere l’Eucaristia senza accorgerci di chi, accanto a noi, manca del necessario. Essere una Chiesa povera per i poveri non è un ideale astratto, ma una scelta concreta di vita, che passa attraverso la solidarietà, la giustizia e la prossimità. È in questo cammino condiviso che la speranza diventa reale, perché nasce dall’amore, cresce nella fede e si compie nella carità. Solo così potremo dire davvero con il salmista: «Sei tu, mio Signore, la mia speranza».

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