
Esiste un tempo della fede che non ha fretta, un tempo fatto di passi lenti e ripetuti, in cui la preghiera diventa respiro e la speranza si rinnova settimana dopo settimana. I Nove Mercoledì in onore di San Salvatore da Horta, che avranno inizio mercoledì 7 gennaio 2026, si collocano proprio in questo spazio interiore: un cammino che accompagna i fedeli verso la festa del Santo Taumaturgo del 18 marzo, invitando ciascuno a mettersi in ascolto, a perseverare e ad affidare a Dio le proprie fragilità.
Questa pia pratica, profondamente radicata nella devozione popolare molfettese, non è soltanto una consuetudine religiosa, ma un vero itinerario spirituale che attraversa il tempo e continua a parlare al cuore di uomini e donne di oggi. I Nove Mercoledì, che si concluderanno mercoledì 4 marzo 2026, diventano così un’occasione preziosa per riscoprire la forza dell’intercessione dei santi e il valore di una preghiera fiduciosa, vissuta nella costanza e nella comunità.
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San Salvatore da Horta (nella foto successiva, il corpo del Santo custodito nella Chiesa di Santa Rosalia a Caglia), conosciuto e venerato per i numerosi miracoli che la tradizione gli attribuisce, rimane una figura luminosa per la sua vita semplice, umile e totalmente consegnata a Dio. La sua fama di taumaturgo nasce da una fede radicale e da un amore concreto verso chi soffre, in particolare verso i malati e i più fragili. Ancora oggi, molti si rivolgono a lui nelle situazioni di dolore, di prova e di incertezza, riconoscendo nella sua intercessione una sorgente di conforto e di pace.
La tradizione dei Nove Mercoledì affonda le sue radici in un episodio miracoloso che ha segnato profondamente la diffusione di questa devozione. Si racconta che San Salvatore apparve a una donna cagliaritana in fin di vita a causa di una gravidanza difficile. Il Santo la rassicurò, promettendole la guarigione, e le chiese di recarsi per nove mercoledì consecutivi presso la sua tomba, accendendo nove lampade alla Madre di Dio. La donna seguì fedelmente quanto richiesto e ottenne la grazia di una gravidanza serena e di una completa guarigione. Da questo evento nacque una pratica di preghiera che, nel tempo, si è diffusa e consolidata, diventando segno di affidamento e di fiducia nella misericordia di Dio.
Anche per il 2026, i fedeli, i devoti e in particolare gli associati alla Pia Associazione sono invitati a partecipare a questi appuntamenti settimanali di preghiera. Ogni mercoledì, a partire dalle ore 18:30, la comunità si ritroverà per la lettura del testo del Mercoledì, seguita dalla Celebrazione Eucaristica, cuore dell’intero cammino. Un tempo semplice, ma intenso, in cui la preghiera personale si intreccia con quella comunitaria, e la fede di ciascuno viene sostenuta dalla fede di tutti.
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Per accompagnare e approfondire ulteriormente questo percorso spirituale, sarà possibile anche rivedere la miniserie dedicata ai Nove Mercoledì di San Salvatore da Horta, uno strumento prezioso per conoscere meglio la vita del Santo, il senso di questa devozione e il suo messaggio evangelico. I video offrono spunti di riflessione che aiutano ad attualizzare la testimonianza di San Salvatore nella vita quotidiana, mostrando come l’umiltà, la fiducia e la carità possano ancora oggi trasformare l’esistenza.
I Nove Mercoledì non promettono soluzioni immediate né risposte automatiche, ma propongono un cammino: quello di chi sceglie di affidarsi, di perseverare nella preghiera e di lasciarsi accompagnare dalla comunione dei santi. È un invito a rimanere, a tornare ogni settimana, a credere che anche nel silenzio e nell’attesa Dio continua ad operare. San Salvatore da Horta, con la sua vita nascosta e luminosa, ci ricorda che la santità passa spesso attraverso gesti semplici e una fiducia senza riserve, capace di aprire il cuore alla grazia.






