Parlare ai ragazzi senza sembrare un televenditore: catechesi, K-pop e altre forme di sopravvivenza educativa
Partiamo da una verità scomoda: i ragazzi di oggi non parlano la nostra lingua. Noi diciamo “percorso”, loro sentono “riunione”. Noi diciamo “riflessione”, loro sentono “monologo”. Noi iniziamo con “oggi parleremo di …”, loro hanno già aperto TikTok mentalmente. E no, il problema non è che ascoltano il K-pop, seguono...








