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Il nuovo pastore per la nostra Chiesa diocesana: don Domenico Basile nominato Vescovo

parrocchia san bernardino - nomina vescovo don domenico basile 9 gennaio 2026 conferenza (4)La Chiesa diocesana di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi ha vissuto questa mattina un momento di particolare Grazia. È stato, infatti, comunicato ufficialmente il nome del nuovo Pastore, successore dell’attuale Vescovo, Mons. Domenico Cornacchia: don Domenico Basile, attuale Vicario Generale della Diocesi di Andria, nominato dal Papa su indicazione della Nunziatura Apostolica in Italia. È un annuncio che apre una nuova pagina nel cammino della nostra Chiesa locale e invita tutta la comunità a rinnovare la propria disponibilità all’ascolto, alla comunione e alla preghiera.

In particolare, Mons. Luigi Mansi (nella foto, estrapolata dalla diretta di Teledehon), nella Chiesa della Madonna del Carmine in Andria, ha dato lettura della comunicazione pervenuta dal Vaticano tramite la Nunziatura Apostolica in Italia con cui don Domenico Basile è stato nominato Vescovo della Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, augurandogli un servizio pastorale fecondo e ricco di grazia nella Chiesa che è chiamato a guidare. A questo primo annuncio è seguita la conferenza stampa presso la Parrocchia Madonna della Rosa, durante la quale il Mons. Domenico Cornacchia ha condiviso ufficialmente la notizia con la comunità diocesana.

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parrocchia san bernardino - nomina vescovo don domenico basile 9 gennaio 2026 conferenza (4)Chi è don Domenico Basile?

Don Domenico Basile (nella foto, estrapolata dalla diretta di Teledehon), nasce ad Andria il 3 giugno 1966. Dopo il percorso di formazione filosofico-teologica in preparazione al sacerdozio per la Diocesi di Andria, compiuto presso il Pontificio Seminario Regionale Pugliese “Pio XI”, consegue la Licenza in Teologia Pastorale presso la Pontificia Università Lateranense. Ordinato sacerdote il 14 settembre 1991, avvia il suo ministero come vicario parrocchiale nella Parrocchia San Giuseppe Artigiano in Andria (1991-1993).

Dal 1993 al 2001 svolge il servizio di educatore presso il Pontificio Seminario Regionale Pugliese, accompagnando numerosi giovani nel discernimento vocazionale. Dal 1999 è membro del Consiglio Presbiterale Diocesano e successivamente viene nominato parroco della Parrocchia Cuore Immacolato di Maria in Andria, incarico che ha segnato profondamente il suo ministero pastorale. Dal 2011 al 2024 è stato Assistente Diocesano Adulti di Azione Cattolica, mentre dal 2011 ha ricoperto anche il ruolo di Assistente Unitario Diocesano di Azione Cattolica, accompagnando l’associazione in un lungo tratto di crescita ecclesiale e sinodale.

Don Domenico ha ricoperto anche altri incarichi, quali Direttore dell’Ufficio per i Beni Culturali Ecclesiastici e l’Edilizia di Culto, Assistente di Azione Cattolica Italiana di Puglia (dal 2024) e Direttore della Biblioteca diocesana “San Tommaso d’Aquino” e dell’Archivio diocesano “San Luca Evangelista”. Fa parte inoltre di vari organismi di curia, tra cui il Collegio dei Consultori, il Consiglio per gli Affari Economici e la Commissione diocesana per l’arte sacra, i beni culturali e l’edilizia di culto.

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Le prime parole

Nel suo primo intervento pubblico dopo la comunicazione della nomina, don Mimmo ha accolto la decisione della Chiesa con parole cariche di gratitudine e realismo evangelico, dichiarandosi profondamente consapevole dei propri limiti e affidandosi con fiducia alla grazia del Signore, più forte di ogni debolezza umana. Ha condiviso l’intreccio di emozioni che lo hanno attraversato: fiducia e timore, speranza e ansia, sentimenti contrapposti che hanno trovato consolazione e forza nella Parola di Dio, soprattutto quella del Tempo di Avvento e di Natale, capace di insegnare a leggere la storia con gli occhi di Dio.

In questo cammino interiore, ha richiamato la figura di Maria, donna dell’ascolto e della fecondità, che invita ad accogliere l’inedito di Dio e ad apprendere l’arte del generare vita nuova. Ha anche fatto riferimento anche alla Lettera Apostolica “Patris Corde di papa Francesco, quale bussola per abitare gli eventi inattesi con fiducia, e alla figura di Abramo, padre della fede, riconoscendosi chiamato, come lui, a mettersi in cammino senza conoscere fino in fondo la strada.

Non sono mancati i ringraziamenti: a Dio anzitutto, poi al Vescovo Mons. Luigi Mansi, a Mons. Raffaele Calabro per l’ordinazione presbiterale, ai diaconi e ai presbiteri della Diocesi di Andria, definiti una famiglia imperfetta, ma autentica, che lo ha sostenuto come compagno di cammino, alla famiglia e ai laici incontrati nel suo ministero. Con umiltà ha riconosciuto i limiti e le mancanze della propria persona, ricordando che ogni chiamata al ministero è dono gratuito di Dio e che anche questa nuova missione rappresenta un dono non solo per lui, ma per l’intera Chiesa.

Nel concludere, don Mimmo ha richiamato le parole del Salmo 115,12 – «Che cosa renderò al Signore per tutti i benefici che mi ha fatto? Alzerò il calice della salvezza e invocherò il nome del Signore» – esprimendo il desiderio di vivere il suo ministero episcopale come risposta riconoscente. Rivolgendosi, infine, alla comunità diocesana di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, ha espresso il desiderio di sentirsi in mezzo ad essa come viandante e pellegrino di speranza, pronto a intraprendere un cammino condiviso con tutti, nello spirito della sinodalità, fatto di ascolto, prossimità e corresponsabilità.

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parrocchia san bernardino - nomina vescovo don domenico basile 9 gennaio 2026 conferenza

La conferenza a Molfetta

Durante la conferenza stampa a Molfetta, tenutasi nella Parrocchia Madonna della Pace (nell’immagine a fianco, don Fabio Tangari, Cancelliere diocesano, Mons. Domenico Cornacchia, Vescovo uscente, e don Raffaele Tatulli, Vicario generale, estrapolata dalla diretta diocesana) don Raffaele, Vicario Generale della Diocesi, ha rivolto al Vescovo eletto parole di stima e riconoscenza per il servizio svolto nella Diocesi di Andria, sottolineando come il suo cammino sacerdotale e pastorale rappresenti un dono prezioso per la Chiesa che è chiamato ora a guidare (nell’immagine successiva, don Raffaele, Vicario diocesano, e la giornalista di Teledehon, Marilena Farinola).

Don Raffaele ha poi dato lettura del messaggio che don Mimmo Basile ha voluto indirizzare fin da subito alla nostra Diocesi, manifestando il desiderio di accompagnare questo tempo di passaggio con la preghiera e l’affidamento a Maria. «Anche voi – ha scritto il Vescovo eletto – siete nella mia preghiera già da diversi giorni», assicurando una vicinanza spirituale che precede l’incontro personale. parrocchia san bernardino - nomina vescovo don domenico basile 9 gennaio 2026 conferenzaNel suo messaggio, il Vescovo eletto ha affidato il cammino che si apre alla materna intercessione della Vergine Maria, invocando su tutta la comunità diocesana la benedizione di Aronne: «Ti benedica il Signore e ti custodisca. Il Signore faccia risplendere per te il suo volto e ti faccia grazia» (Numeri 6:22-27). Parole semplici e bibliche, che esprimono il desiderio di un ministero fondato sull’ascolto di Dio e sulla custodia del popolo affidato.

A nome della Chiesa di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi è stato espresso un sentito rendimento di grazie al Signore per il dono del nuovo Pastore, assicurando fin da ora a don Domenico Basile piena comunione ecclesiale e costante preghiera, affinché il Signore lo accompagni e lo sostenga nel ministero che gli sarà affidato, rendendolo segno di unità, di speranza e di misericordia. Mons. Domenico Cornacchia, nella intervista a Teledehn, ha augurato al Vescovo eletto di «poter camminare insieme al popolo, di cui egli possa essere sale, luce e fermento»: «Egli ha tutte le qualità per essere il continuare dell’impegno apostolico che il Signore Gesù ha offerto nelle mani di Pietro, il suo Vicario qui in terra – ha aggiunto -. La nostra è una bella chiesa e il nuovo Pastore si troverà a suo agio, potendo contare sull’apporto di fedeli che hanno radici profonde nel cuore del Signore e del Vangelo».

È stato, inoltre, precisato che Mons. Domenico Cornacchia, fino all’ingresso del nuovo Vescovo, svolgerà il servizio di Amministratore Apostolico della Diocesi, garantendo continuità pastorale e accompagnando questo delicato tempo di transizione. Lo stesso Mons. Cornacchia ha espresso gratitudine sin da ora verso quanti vorranno collaborare per vivere con fede e corresponsabilità questo nobile e storico evento ecclesiale, invitando tutta la comunità a sostenere con la preghiera il nuovo Pastore e lui stesso, perché possa continuare a servire il Signore «Domino in laetitia», con gioia e fedeltà al Vangelo.

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parrocchia san bernardino - nomina vescovo don domenico basile 9 gennaio 2026 conferenza

Iter di insediamento del nuovo Vescovo

Essendo Vescovo di prima nomina, don Domenico Basile (nell’immagine a fianco, estrapolata da un video di Teledehon) sarà chiamato a compiere un percorso ben definito dalla prassi della Chiesa. Dopo la nomina ufficiale da parte del Santo Padre, resa pubblica attraverso la Nunziatura Apostolica in Italia, il Vescovo eletto riceverà l’ordinazione episcopale in una solenne celebrazione liturgica, che dovrà avvenire entro i termini stabiliti dal Diritto Canonico. La celebrazione sarà presieduta da un Vescovo consacrante principale, affiancato da due co-consacranti, e vedrà la partecipazione dei presbiteri, dei diaconi, dei religiosi, delle religiose e dei fedeli della Diocesi.

Nel corso dell’ordinazione, don Domenico Basile riceverà l’imposizione delle mani, l’unzione con il sacro Crisma, il libro dei Vangeli, l’anello, la mitra e il pastorale, segni visibili del ministero episcopale che gli viene affidato: annunciare il Vangelo, guidare il popolo di Dio e custodire l’unità della Chiesa. Contestualmente, il nuovo Vescovo avrà scelto il proprio motto episcopale e lo stemma, che esprimeranno in forma simbolica e programmatica lo stile pastorale e spirituale del suo ministero.

Successivamente all’ordinazione, o nello stesso giorno se stabilito, avrà luogo la presa di possesso canonica della Diocesi, che avverrà nella Cattedrale, attraverso la lettura del mandato apostolico e l’ingresso nella cattedra, segno della funzione di maestro, pastore e guida della Chiesa locale. Da quel momento il nuovo Vescovo assumerà pienamente il governo pastorale della Diocesi.

Le date ufficiali dell’ordinazione episcopale e dell’ingresso in Diocesi saranno comunicate dall’Ufficio Diocesano per le Comunicazioni Sociali , secondo quanto stabilito dalla Santa Sede e in accordo con il Vescovo uscente e gli organismi diocesani. L’arrivo del nuovo Pastore sarà vissuto come un evento di comunione ecclesiale, un tempo di grazia che coinvolgerà l’intera Chiesa locale, chiamata a rinnovare il proprio impegno missionario, nella fedeltà al Vangelo e nello spirito di corresponsabilità.

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parrocchia san bernardino - nomina vescovo don domenico basile 9 gennaio 2026 conferenzaUn passaggio di grazia per la nostra Chiesa diocesana

In questo tempo di passaggio, la Chiesa diocesana è chiamata anzitutto alla preghiera, forma più autentica di comunione e di affidamento. Affidiamo al Signore il nuovo Vescovo (nell’immagine a fianco, estrapolata da un video di Teledehon) perché lo Spirito Santo lo accompagni nel ministero che gli è affidato, lo sostenga nelle scelte, lo illumini nel discernimento e lo renda pastore secondo il cuore di Cristo, capace di guidare, ascoltare e custodire il popolo di Dio con mitezza e sapienza. Preghiamo perché possa trovare una comunità accogliente, corresponsabile e desiderosa di camminare insieme, nella fedeltà al Vangelo e nella passione per la missione.

Allo stesso tempo, la nostra Diocesi è profondamente grata per il cammino vissuto con il Vescovo Domenico Cornacchia, che dal 15 gennaio 2016 ha servito con dedizione e amore la nostra Diocesi. Dieci anni di episcopato segnati da una presenza paterna e discreta, da un insegnamento pastorale lucido e coraggioso, da una cura attenta delle comunità e delle persone, soprattutto nei momenti più complessi della vita ecclesiale e sociale.

Lo ringraziamo per aver contribuito a rendere la nostra Chiesa locale più bella, più consapevole e più evangelica, per l’impegno instancabile nel custodire e rilanciare la figura profetica del Venerabile Antonio Bello verso la canonizzazione e per averci educato a una Chiesa semplice, vicina, povera per i poveri; per la sua testimonianza di fede vissuta con sobrietà, ascolto e amore sincero per questa terra. Un ringraziamento particolare anche per aver saputo aprire la nostra Diocesi a orizzonti più ampi di comunione ecclesiale, fino alla storica visita di Papa Francesco a Molfetta, segno di una Chiesa che dialoga, che accoglie e che sa essere ponte tra il Vangelo e il mondo di oggi.

Con questi sentimenti di fiducia e riconoscenza, la nostra comunità parrocchiale, insieme al parroco e Vicario generale don Raffaele Tatulli, al viceparroco don Angelo, al Consiglio Pastorale Pastorale Parrocchiale, affida al Signore il tempo che si è aperto, certa che ogni passaggio, se vissuto nella fede, possa essere occasione di Grazia, di rinnovamento e di speranza per tutta la Chiesa.

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