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«E il Verbo si fece carne e mise la sua tenda in mezzo a noi, e noi abbiamo visto la sua gloria» (Gv. 1,14)

parrocchia san bernardino molfetta – Natale messaggio saluto auguri parroco don Raffaele Tatulli 2025 Nel tempo santo del Natale, il parroco don Raffaele rivolge alla comunità parrocchiale un messaggio che va oltre il semplice augurio e si fa invito alla riflessione e alla conversione del cuore. A partire dal mistero dell’Incarnazione, «il Verbo che si fa carne e pone la sua dimora in mezzo a noi» (Gv. 1,14), queste parole desiderano accompagnare ciascuno a riscoprire il senso più autentico del Natale: non un ricordo del passato, ma un evento che chiede di accadere ancora oggi, nella vita personale e comunitaria. Un messaggio di comunione, di speranza e di luce, offerto come dono e come guida per vivere questo tempo con profondità spirituale e rinnovata fiducia.

 

Carissimi, approfitto di questo spazio del giornale della nostra parrocchia “ComUnione” per porgere, anche a nome di don Angelantonio e dei più vicini collaboratori, l’augurio di pace, serenità e amore per le feste natalizie che stiamo celebrando.
Certamente non vogliono essere auguri formali o di rito, ma vogliono esprimere sentimenti profondi di comunione e amicizia con tutti voi perché questo tempo particolare che il Signore ci fa vivere diventi un’occasione per poter riflettere sul mistero dell’Incarnazione di nostro Signore Gesù Cristo.
Il Natale non è soltanto un fatto accaduto diversi secoli fa “una volta per tutte” nella storia dell’umanità, ma un evento che chiede di accadere ancora, oggi, nel cuore dell’uomo. Cristo nasce a Betlemme, ma vuole nascere ora nell’animo di ciascuno di noi.
L’Incarnazione non è solo un fatto esteriore, ma un avvenimento interiore. Nessuna formula descrive meglio il paradosso cristiano di un Dio che si fa prossimo fino a diventare dimora dell’uomo. Non si comprende davvero il Natale se non accettiamo che Dio non ha voluto soltanto abitare tra noi, ma soprattutto dentro di noi.
Il Natale è la festa dell’accoglienza del nostro Redentore che non ha disdegnato di venire nel mondo, ma vuole entrare nelle profondità del nostro intimo per orientare il nostro cammino verso realtà superiori a ciò che il mondo propone. In una civiltà che premia l’esteriorità, la visibilità, la violenza e la guerra il Cristianesimo ci propone non un avvenimento del passato, ma la nascita e l’accoglienza del nostro Dio. L’ambiente più confortevole e idoneo ad accogliere è proprio il nostro cuore che avverte la presenza delle Grazie di Gesù Cristo e orienta la volontà a modificare il nostro cammino di fede.
Con questi sentimenti rivolgo a voi tutti il mio augurio di pace, di serenità e di amore e che il vero Natale porti nei nostri cuori un’abbondanza di doni spirituali e tanta luce per illuminare le nostre coscienze.
Tanti e tanti auguri!

 

 

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